riyadh

Arabia Saudita: Missione Camera Commercio Italo – Araba

Missione Camera di Commercio Italo-Araba

                Incontri d’affari             

2-6 novembre 2014

Adesione entro il 10 ottobre

 

La missione multisettoriale – organizzata dalla Camera di Commercio Italo-Araba nelle città saudite di Riyadh (capitale del Regno dell’Arabia Saudita) e Jeddah (seconda città più popolosa del paese dopo la capitale ed importante porto e centro commerciale) in collaborazione con la Federazione delle Camere di Commercio ed Industria saudite e con le Camere di Commercio e Industria di Riyadh e di Jeddah – offre alle aziende italiane dei vari settori un’interessante occasione di promozione commerciale e l’organizzazione di un calendario di incontri B-to-B personalizzati sia con l’imprenditoria saudita, selezionata in base agli specifici interessi segnalatici da ogni azienda partecipante, che, su richiesta, con Ministeri, Enti e società pubbliche.

Arabia Saudita

L’Arabia Saudita detiene quasi un quarto delle riserve mondiali di greggio (le riserve stimate del paese ammontano a 260 mld di barili) e ne è il maggior esportatore mondiale, oltre a circa il 4% delle riserve mondiali di gas (7,3 mila miliardi di metri cubi – quarto paese al mondo). Tali risorse hanno consentito uno sviluppo imponente e restano centrali nell’economia del paese, sebbene questo abbia intrapreso da tempo, e con successo, una politica di diversificazione, avviata con l’industria pesante e oggi estesa a quella leggera e ai servizi. Leader dei sei paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (per i quali si segnala l’opportunità derivante dai sempre più stretti accordi doganali che li legano), l’Arabia Saudita è il paese con la popolazione più numerosa (oltre 28 milioni) e la struttura produttiva più ampia e diversificata. La crescita dell’economia è stata e si mantiene consistente (+4,1% nel 2010, +7% nel 2011, +5,5 nel 2012, +4,5% nel 2013). Le importazioni saudite sono aumentate di due volte e mezzo tra il 2004 e il 2008, del 37,69% tra il 2009 e il 2011 e del 18% nel 2012 raggiungendo 150,7 miliardi di dollari: il paese ha bisogno di un’ingente quantità di beni, servizi e, soprattutto, conoscenze per proseguire nel percorso di diversificazione dell’economia e prepararsi a sostenere la domanda di una popolazione crescente in numero e complessità. Le esportazioni italiane hanno superato i 3,7 miliardi di euro nel 2011, i 4 miliardi di euro nel 2012 e i 4,5 nel 2013, facendo del nostro paese in quell’anno il secondo partner commerciale del Regno a livello UE dopo la Germania. Esportiamo principalmente macchine ed apparecchi meccanici, prodotti metallurgici, mobili, gioielli, materiale da costruzione, abbigliamento, prodotti chimici. Il mercato è aperto ed in grado di assorbire qualunque tipo di merce. Ottime le possibilità di accordi produttivi, che attualmente vengono sollecitati anche nei confronti della piccola e media impresa e che possono beneficiare di consistenti finanziamenti locali. Un’altra interessante possibilità è rappresentata dallo schema di incrocio di partecipazioni societarie messo a punto dalla Camera insieme a Simest.