Algeria: Missione Camera di Commercio Italo – Araba

Camera di Commercio Italo-Araba

INCONTRI D’AFFARI

a ALGERI

 27-29 ottobre 2013


iscrizione entro il 7 ottobre 2014

 

In occasione dell’ottava riunione del Forum d’Affari Italo-Algerino, istituito dai governi italiano e algerino per contribuire allo sviluppo delle relazioni economiche tra i due paesi e della cui attuazione sono state incaricate la Camera di Commercio Italo-Araba e la Federazione Algerina delle Camere di Commercio e Industria, la Camera di Commercio Italo-Araba organizza una

 missione multisettoriale di imprese italiane in Algeria.

 Il Forum Italo-Algerino, che si terrà ad Algeri il 28 e 29 ottobre 2014, vedrà la presenza di cariche istituzionali algerine ed un’elevata partecipazione di aziende locali private e pubbliche, offrendo così agli imprenditori italiani un’importante occasione di promozione e l’organizzazione, in collaborazione con Federazione delle Camere di Commercio algerine e del nostro rappresentante in loco, di una serie di incontri BtoB sia con l’imprenditoria algerina, selezionata in base agli specifici interessi segnalatici da ogni azienda partecipante, che, su loro richiesta, con Ministeri, Enti e società pubbliche.

 

Algeria – L’Algeria ha registrato negli ultimi dieci anni una crescita consistente e costante, con tassi compresi tra il 3% e il 5%. Le politiche adottate hanno consentito l’azzeramento del debito, l’accantonamento di ingenti riserve, l’avvio di un imponente programma di investimenti volto a realizzare nuove infrastrutture e a rinnovare quelle esistenti, a modernizzare la struttura produttiva, ad espandere il settore del petrolio e del gas, ad accrescere i consumi e lo standard di vita del paese. La congiuntura positiva non si è arrestata con l’attuale crisi che ha colpito soprattutto l’Europa: il governo non ha modificato i suoi piani ed ha proseguito nella politica dei grandi investimenti. La crescita è stata del 3,3% nel 2010, del 2,4% nel 2011 e 2012 ed è stimata al 3,5% per il 2013. Tassi di sviluppo ancor più elevati sono attribuiti ai consumi privati e alle importazioni (da un minimo del 7,5% ad un massimo del 10,5% l’anno). Nel prossimo quinquennio la crescita del Pil dovrebbe essere trainata in maniera più netta che nel passato dalla domanda interna e dall’incremento dei consumi privati, anche per effetto dell’imponente Programma Quinquennale di Investimenti Pubblici (2010-2015), che prevede un’allocazione di 286 miliardi di dollari, destinata in parte a nuovi progetti (strutture sociali, grandi opere civili, utilities, costruzioni per l’habitat e le infrastrutture) e per il 40% a realizzazioni più direttamente legate al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione (abitazioni popolari, ospedali, strutture scolastiche, allacciamenti alle reti di gas ed elettricità ecc.).

Le importazioni algerine, già raddoppiate tra il 2004 e il 2008, nel 2012 hanno superato i 51,8 miliardi di dollari e sono previste in aumento costante per gli anni futuri. La domanda di importazioni riguarda in prevalenza i beni di investimento, seguiti dai prodotti intermedi. In particolare è forte la richiesta di beni per l’industria (veicoli, attrezzature, macchinari, apparecchiature e pezzi di ricambio) e di semilavorati (barre di ferro e acciaio) per l’ampliamento delle infrastrutture e delle reti (strade, ferrovie, porti, telecomunicazioni, acqua), seguiti da prodotti alimentari e beni di consumo. Rilevanti le possibilità per i contractor di inserirsi nei programmi di investimento in atto. Interessanti opportunità riguardano gli investimenti diretti, sia in partnership con una classe imprenditoriale locale in crescita (il nostro paese è tra i principali investitori in Algeria, con investimenti nel settore energetico, delle costruzioni e agroalimentare). L’Italia si colloca tra i primi fornitori al mondo dell’Algeria, dopo Francia e Cina: vi ha esportato per oltre 3,76 miliardi di euro nel 2012 (+24,8% sull’anno precedente) e per circa 3,6 miliardi nel 2013. L’export italiano è composto per circa il 40% dalla meccanica, seguita da metallurgia e prodotti di consumo.